Beatles: possibile reunion (a metà) per il cinquantesimo anniversario

beatlesQualche tempo fa vi avevamo parlato del cofanetto in prossima uscita per commemorare “l’approdo” dei Beatles sul suolo americano. Due giorni dopo quella storica data, il 9 febbraio 1964, la band inglese si esibì per la prima volta all’Ed Sullivan Show, facendo cominciare la Beatlesmania anche negli States, inaugurando quella che sarebbe stata poi definita “British Invasion”, ovvero lo sbarco in massa di band e artisti britannici in Nord America.

Molto probabilmente (per ora si tratta solo di voci, ma parrebbero ben fondate, N.d.R.) i due Beatles superstiti, ovvero Paul McCartney e Ringo Starr, si ritroveranno nuovamente sul palco per una sorta di reunion dello storico gruppo, per rievocare quello storico concerto. La data pianificata sarebbe quella del prossimo 7 febbraio… staremo a vedere cosa succederà…

Verbal: a marzo un EP dal titolo Called War

Verbal il 14 Marzo pubblicheranno un Ep in digitale dal titolo Called War, via Hashtag/GodzillaMarket

verbal _ Called War

Sono in cinque: due chitarre, basso, batteria e tastiere-campionamenti. Nessuna voce. Attivi dal 2009, sono una band che spazia tra le sonorità del post e il math rock, o meglio ancora, la loro musica come loro stessi la descrivono è “musica che frammenta e ricompone linguaggi. Li usa tutti, ma non ne parla nessuno. La musica dei Verbal è matematica che respira e sanguina“. La band è composta da Isaia Invernizzi (chitarra, omnichord), Marco Parimbelli (chitarra, glock, percussioni), Sebastiano Ruggeri (batteria), Gregorio Conti (basso) e Marco Torriani (tastiere, voci sature, campionatore, tubi, giocattoli e sonagli). Miscela di math-rock, squarci evocativi, poliritmie e tensioni elettriche. Ed ora i cinque tornano con un Ep a Marzo, che fin dall’antichità è il mese della guerra, non per niente questo lavoro porta il nome “Called war”. L’architettura dei cinque brani si inserisce nel solco di veemenza caleidoscopica di cui la band è tra i principali interpreti. Rigore matematico e non solo. Panorami acidi e immediati, urla radiofoniche per oltrepassare la cortina di ferro, fitte trame ritmiche che si ripetono inesorabili. Fino al paradosso finale, la tregua di una guerra mai combattuta. Che spaventa, che inganna, che intrappola. Called War non è solo un EP.  E’ un ritorno sui palchi, da dove tutto è nato. I Verbal torneranno live, la prima data prevista per il 14 Marzo si svolgerà al Bloom di Mezzago, proprio lì dove tutto ha avuto inizio. Sul quel palco i Verbal hanno registrato in presa diretta il loro primo lavoro, sul quel palco hanno dimostrato la loro forza, la loro potenza. Called War è l’inzio di un percorso che porterà alla pubblicazione di un LP nei prossimi mesi. Un inizio che porta per i Verbal nuove collaborazioni, fin dalla produzione affidata alla neonata #hashtag e Godzilla market.

Called War, è in fase di completamento, le anticipazioni vengono affidate ad un teaser  ed alla cover art del disco. 

 Info su:

Pagina Facebook Verbal

Pagina Facebook #hashtag

Pagina Facebook Godzilla Market

Morgan fa stage diving a Bari e cade: il video

IMG_7192Morgan, ovvero Marco Castoldi, lo scorso 27 dicembre live in un locale alle porte di Bari effettua uno stage diving… ma al contrario probabilmente di quanto si aspettasse… il pubblico dei fan presenti non lo accoglie sollevandolo, ma lasciandolo cadere!

Lo stage diving è una pratica molto usata dai veri rocker durante i live, ma bisogna anche assicurarsi di avere sotto palco dei fan pronti a tutto. Dopo aver visto il video crediamo che forse i presenti non avevano così tanto il desiderio di vedere, acclamare, e coccolare Morgan.

Nella scorsa stagione di concerti in Italia ci siamo goduti lo stage diving di Skin, nel live con gli Skunk Anansie, quello di  Matt Berninger dei The National.. insomma non vediamo l’ora di vederne altri…. nel mentre ci si accontenta di farsi due risate guardando questo:

Pending Lips Festival: aperte le iscrizioni per l'edizione 2014

pending lipsPending Lips Festival, la rete sotterranea di resistenza e realtà parallela di controcultura, espressione del sottosuolo musicale che rifugge paillettes e lustrini  apre le iscrizione per l’edizione 2014

Suonate ancora nei garage? negli scantinati? alle feste delle medie? Cercate un palcoscenico degno di nota? Un contest in cui non tirando fuori una lira, ottieni visibilità, foto, interviste e la possibilità di farti conoscere, registrare un album e cantare coi big? C’è un bellissimo palco al MAGLIO, proprio accanto agli archi ferrosi del Carroponte, con strumenti, impianti, fonici, giornalisti e fotografi, che aspettano proprio te! Sei rimasto/a a bocca aperta pensando a questa utopia? PENDING LIPS fa per te! Lamusicarock.com è media partner dell’evento, e come lo scorso anno ha in serbo dei premi speciali molto interessanti… Vi terremo aggiornati!

Prendi la tua band e compila subito il modulo di partecipazione (Il modulo è reperibile dal sito del festival)

L’intento collettivo è quello di proseguire nel segno della continuità rispetto all’enorme riscontro, in termini di pubblico e richieste d’iscrizione, riscossi nelle prime due edizioni, aggiungendo importanti tasselli, ampliando il numero delle band partecipanti e incrementando il numero e l’importanza di premi e riconoscimenti, nell’ottica di alzare sempre di più l’asticella e offrire un’opportunità concreta e irrinunciabile alle band del territorio.

La cornice del Maglio, cuore pulsante della storica zona industriale di Sesto, ospiterà le serate della fase contest, rispettivamente suddivise in Eliminatorie (24 febbraio, 10 marzo, 17 marzo, 24 marzo e 7 aprile) e Semifinali (14 aprile, 28 aprile e 5 maggio), in cui si daranno battaglia i migliori progetti musicali emergenti con lo scopo di ottenere l’accesso alla Finale (12 maggio) e giocarsi la vittoria.

unnamed (3)

Il vincitore avrà la possibilità di registrare gratuitamente un singolo presso un importante studio di registrazione milanese (HM Studios di Cornaredo), di avere quest’ultimo in rotazione sulle frequenze nazionali di Radio Popolare, di ottenere tre mesi di pacchetto promozionale gratuito (ufficio stampa, promozione, booking) messo a disposizione dall’agenzia Costello’s e di mettersi in mostra infine, all’interno della prestigiosa cornice del Carroponte, al fianco di una band di grande rilievo sul piano nazionale e/o internazionale.

Il tutto sarà condito poi da numerosissimi altri “premi speciali”, recensioni, live report ed interviste, possibili grazie alle innumerevoli partnership con importanti webzines musicali, quotidiani e radio nazionali e locali.

Le iscrizioni sono aperte da oggi, 07/01/2014, fino al 17/02/2014.
Clicca qui per scaricare regolamento, modulo d’iscrizione, info sulla giuria, info sui premi e partners, e i volantini

Tutte le informazioni su:
https://www.facebook.com/pendinglips

Beatrix Boulevard: Paradigma – la recensione

beatrixboulevard_paradigma_smallMario Carina

Uscito negli ultimi giorni dell’anno il nuovo lavoro dei Beatrix Boulevard dal titolo Paradigma. Un full lenght album di 12 tracce che ne contiene anche tre del precedente EP Uncut del 2009.

La produzione è di quelle importanti, si avvale della collaborazione di Valter Marchesoni (Casino Royale, NoGuru, Sottotono, Exilia, ecc) e di Ted Jensen (Muse, Deftones, Sigur Ros, Alice in Chains,..) per il mastering, fatto a New York.
La band milanese, che nasce dalle ceneri del progetto metal Mala Sangre, vira totalmente sul genere. Pur rimanendo sempre in un ambito rock energico, l’album non presenta tracce del passato. Il suono è depurato da sonorità heavy e hard.
Il risultato ne è un buon prodotto di quello che si può definire alternative rock, molto ispirato agli anni 90.
A detta dei Beatrix Boulevard, il disco ha avuto una lunga gestazione, che risale alla fine del 2011, momento in cui la band è entrata in studio.
Se è vero che “dire la verità paga”, beh forse questa lunga gestazione e (immagino) i continui re-impasti, han fatto perdere un pò di freschezza e immediatezza al prodotto.
Quello che salta subito all’orecchio è il timbro della voce che non lascia ombre di dubbio. Riporta alla memoria di certe band grunge/post-grunge del calibro di CreedStaind, ma anche Pearl Jam.
Seppur ricordi Vedder, rimane troppo impostata e pulita, che a lungo andare può stancare. Manca quella ruvidezza e quell’incazzatura in più che faccia volare alto i pezzi, ma bisogna ammettere che in Fast Car riesce invece a sintetizzare il ritornello perfetto. Rimane in testa.
Dal punto di vista prettamente musicale le influenze sono molto più variegate e complesse. Ci sono echi di System of a Down (You Fligh High, Bakeria), ma anche di Foo fighters nella sognante Acustic, o di Placebo (In your room).
La band strizza l’occhio anche al pop nella weezeriana Beautiful.
 
In definitiva, Paradigma ha un buon potenziale e le idee non mancano. L’unica nota negativa è forse la lunghezza dell’intero prodotto (ndr).
In un momento particolare come quello in cui viviamo, dove siamo esposti ad un offerta musicale pressochè illimitata su servizi come spotify dove si può scegliere in un attimo cosa ascoltare e l’ascolto diventa inesorabilmente troppo superficiale (purtroppo),  puntare ad un lavoro di 12 tracce, si rischia di distrarsi e perdere l’immediatezza del “pezzo bomba”.
Forse è meglio fare meno, ma concentrare tutti gli sforzi su determinati brani.

 

Adam Carpet, il disco, arriva nei negozi il 4 febbraio

adam carpet Esce il 4 febbraio 2014, distribuito da Edel, l’album omonimo di debutto degli Adam Carpet con due bonus track

Adam Carpet nasce a Milano dall’unione di artisti di livello: Diego Galeri (Timoria, Miura), Alessandro Deidda (Le Vibrazioni, i Cosi), Edoardo “Double t” Barbosa, Giovanni Calella (Kalweit and The Spokes) e la giovane Silvia Ottanà.

Il progetto è atipico fin dalla formazione: due batterie (Diego e Alessandro) due bassi elettrici (Edoardo e Silvia), chitarra/synth (Giovanni) e un’attitudine squisitamente strumentale.

Adam Carpet l’album omonimo della band è uscito lo scorso febbraio, anticipato dai singoli Babi Yar e i Pusinanti, registrato al Mono studio di Milano per Rude Records. Adam Carpet, il disco, arriva nei negozi (distribuito da Edel) con l’aggiunta di due bonus track che portano a dodici le tracce totali. Ai dieci brani già editi vanno ad aggiungersi Dreamcity (brano dei Frigidaire Tango che la band ha riarrangiato per la compilation tribute uscita nel 2013) e Future Teen Idol, inedito. 

Track List
1- Carpet
2- Manmasquerade
3- Carlabruni?
4- I Pusinati
5- Human Crossing
6- Babi Yar
7- Cowgirl in the showe
8- Jazz Hammerhead
9- Krokus’ Magnet Store
10- The Charge
11- Future Teen Idol
12- Dreamcity

Clicca qui per ascoltare la nostra intervista a gli Adam Carpet

Miley Cyrus in Italia: unica data, a Milano l'8 Giugno

Miley-Cyrus-BangerzLa mini pop star americana Miley Cyrus porterà il suo tour “Bargerz Tour” in Italia. Farà tappa infatti a Milano il prossimo 8 giugno, unica tappa. Milano accoglierà così l’ex Hannah Montana al Forum di Assago. Bargerz è il disco d’esordio della nuova Miley, quella della trasgressione ricercata, spinta, e sputata in faccia.

Dall’album sono già stati estratti due singoli Wrecking Ball e We Cant’ Stop e Adore You che hanno venduto oltre sei milioni di copie e battuto più di un record su YouTube. “Ho dato questo titolo all’album Bangerz (cannonate) perché volevo che la gente sapesse subito cosa stava ascoltando: tutte le canzoni contenute nel cd sono delle hit e i testi sono potenti. Io ci credo fermamente, per questo ho scelto di chiamare così il mio disco”.

biglietti per il concerto milanese sono in vendita dalle ore 11.00 di giovedì 9 gennaio sul circuito TicketOne.

ArtemisiA: Stati Alterati di Coscienza – recensione

artemisiaSergio Sciambra

Dietro l’artwork ricercato e goticheggiante si presenta “Stai Alterati di Coscienza”, terzo album degli ArtemisiA, progetto che dal 2006 propone principalmente un hard rock bello pompato a cavallo fra tendenze metal anni ’80 e sonorità grunge/stoner. Niente di rivelatorio, ma molta energia e parecchi riff validi e interessanti, anche nelle varie ballad presenti nel disco. Il ruolo di primo piano, comunque, è lasciato alla voce della Ballarin e al suo lavoro come autrice dei testi.

La Ballarin ha sicuramente una bella voce e le melodie accattivanti non mancano, ma la maniera istrionica e quasi caricaturale in cui sceglie di utilizzare il suo strumento non ci mette molto a stancare l’orecchio; non aiuta anche la peculiare sillabazione che spezza molte delle parole, in un susseguirsi di linee vocali dai suoni troppo poco legati. La particolare enfasi della voce si va anche a scontrare con i testi, che pur toccando tematiche classiche dell’ambiente rock metal (mitologia, stregoneria, fantasicienza e via così) e sicuramente non prive di una certa suggestione, peccano di un’eccessiva descrittività e assenza di pathos e liricismo.

Meglio, comunque, il lavoro svolto sulle ballad, con i testi che raggiungono un maggiore livello di introspezione e le melodie che si fanno generalmente più godibili, sconfinando qualche volta nei territori del rock di stampo vagamente goth tipico di molte band con voci femminili.

Potrei dire che questo “Stati Alterati di Coscienza”  è un lavoro ancora immaturo sotto il punto di vista del songwriting, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto vocale, ma probabilmente si tratta semplicemente di una scelta stilistica. Si tratta di una delle non frequentissime occasioni di ascoltare musica di questo tipo in lingua nostrana, quindi per gli appassionati dare una chance a questo album potrebbe sicuramente essere una buona mossa.

Artemisia- Stati Alterati di Coscienza

Anno: 2013

Etichetta: Videoradio

Anna Ballarin – voce

Vito Flebus – chitarra

Ivano Bello – basso

Gabriele Gustin – batteria

Tracklist:  

1.La Strega Di Port Alba (Maria La Rossa)

2. Il Bivio

3.Insana Apatia

4.Il Pianeta X

5.Nel Dipinto (Artemisia Gentileschi)

6.Mistica

7.Corpi Di Pietra

8.Vanità

9.Il Libro Di Katul

10.Presenza

Voi e LaMusicaRock.com come un film: il nostro 2013

folla carroIl nostro 2013 secondo Google+!

Un video che racchiude molto di quello che abbiamo vissuto e condiviso con voi. Tante foto, tanti live, tanti racconti, tante emozioni, tante belle persone… perchè la gente che va ai concerti è veramente una #bellagente.

LaMusicaRock.com vi augura un buon 2014, che dalle prime anticipazioni sarà veramente rock..

date un’occhiata al film in cui avete preso parte anche tutti voi 🙂

 


https://apis.google.com/js/plusone.js

Elio e Le Storie Tese @ Lugano – le foto

EELST057Elio e Le Storie Tese in concerto al Palacongressi di Lugano (CH) lo scorso 29 dicembre, per un’altra tappa del Tour Biango. 

Anche in questo concerto il connubio tra gag esilaranti e musica superlativa è dovuto all’evidente intesa complicità tra i membri del complesso. Un grande applauso alla quota rosa della band, Paola Folli, magnifica come sempre.

Ecco le foto di Raffaele Della Pace:

 [shashin type=”albumphotos” id=”249″ size=”small” crop=”n” columns=”max” caption=”n” order=”date” position=”center”]